Le mille facce di un Club

Una grande varietà di ambienti, per molteplici esigenze ricreative: è la trentennale realtà dello “Sporting”, a Milano 2.

Staccherà il prossimo anno il “biglietto” delle sue prime trenta “stagioni” di vita. Ma non le dimostra.
Assolutamente.

Già, perchè lo “Sporting Club”, enorme struttura polivalente creata nel 1972 nel cuore di Milano 2, a Segrate, gode… di ottima salute.
Una superficie totale di 20.000 mq., 2800 frequentatori abituali (2000 soci e 800 allievi), una vasta gamma di impianti ed attrezzature per lo sport e la ricreazione sono solo alcune “voci” di un biglietto da visita davvero invidiabile.

“La nostra – ci ha spiegato il direttore, Marco Gatti – è una struttura completa, dotata di piscine, sauna, bagno turco, palestre, sale giochi, sala video, sala biliardo, bar e ristorante. Potremmo definirla un dopolavoro di lusso, un po’ anomalo, un centro sportivo di quartiere, senza precipue finalità agonistiche, con obiettivi fondamentalmente formativi e ricreativi”.
Una realtà multiforme, caratterizzata dalla compresenza di ambienti con esigenze diverse e particolari, che negli ultimi anni ha conosciuto un oculato intervento di bonifica acustica, operata dalla Coverd.

Quali i bisogni fondamentali, ambiente per ambiente? Ce li ha chiariti lo stesso direttore, accompagnandoci a fare…
quattro passi nel club!

Si comincia dal ristorante, accogliente, raffinato, ma, fino a qualche tempo fa, “minacciato” da un eccessivo livello di intensità sonora e da un fastidioso rimbombo.
“Una situazione insostenibile
– interviene Gatti – che ha reso necessaria un’adeguata insonorizzazione del locale: ora, grazie alla controsoffittatura in sughero il rimbombo è stato decisamente attenuato ed è stato centrato un ulteriore obiettivo, la riduzione della dispersione termica”.
Con un tocco di gradevolezza estetica: i pannelli Kontro, in tonalità grigio chiaro, hanno conferito all’ambiente nuova luminosità ed eleganza.

Scendiamo nella palestra di body building, “un ambiente che è sinonimo di relax, ma richiede anche tutta la concentrazione necessaria per i vari tipi di esercizi”, spiega il nostro accompagnatore.

Un’atmosfera che si respira immediatamente: l’ampio locale, disposto su tre lati, è tranquillo, luminoso e regala un’impressione di ottimo equilibrio sonoro, grazie al rivestimento delle pareti, che attenua e bilancia il rumore degli attrezzi, degli utenti e il suono della musica di sottofondo, capace di accompagnare gradevolmente lo sforzo fisico.

Di qui, risaliamo fino all’immensa, originale mansarda, adibita a sala giochi, in particolare al bridge.
Un ambiente particolarissimo, a forma piramidale, ottimamente illuminato: grandi travature salgono verso un centrotetto riquadrato, dotato di quattro grandi lucernari sferici, cui si accompagnano, nella parte inferiore, eleganti finestre.
Uno spazio in cui ogni elemento di disturbo sonoro deve essere ridotto al minimo, specie durante i tornei, in cui l’attenzione dei giocatori è massima.

“Le pareti interne – interviene il direttore – erano inizialmente tutte in cemento, dunque  poco adatte ad assorbire il suono. Inoltre, c’era un problema di dispersione termica, a livello di sottotetto”.
L’intervento della Coverd ha ovviato alle lacune preesistenti: in particolare, è stato realizzato un abbassamento di circa 20 cm. attraverso un controsoffitto in sughero biondo naturale Kontro, che ha aumentato in maniera significativa il coefficiente di assorbimento, specialmente alle basse frequenze.
I pannelli riquadrati in grigio chiaro, sposandosi perfettamente con la ceramica del pavimento e il legno degli arredi, hanno contribuito altresì a “riscaldare” la grande sala, rendendola più piacevole anche a livello estetico.

Ridiscendiamo le scale e arriviamo nella sala polivalente.
“Qui era necessario un intervento particolarmente delicato – precisa Gatti – perchè si dovevano conciliare molteplici esigenze: da un lato, infatti, la sala è utilizzata come palestra, perfettamente accessoriata, per step, spinning, ginnastica chinesiologica, massaggi shiatsu. D’altro canto, può fungere da sala riunioni, ospitare feste per bambini, trasformandosi anche in un piccolo teatro, con tanto di palco (che ospita in questo stesso momento strutture e scenografie, segno tangibile di una sua recente utilizzazione in questo senso, n.d.a.)”.
La realizzazione estetica risulta davvero pregevole ed estremamente gradevole agli occhi: gli inadeguati listelli di plastica del precedente controsoffitto hanno lasciato il posto al sughero, incastonato di una molteplicità di luci di vario tipo, di casse acustiche e delle “bocche” dell’impianto di areazione.
Immaginatevi tutto questo, con tanto di parquet e una “parata” di specchi posti su uno dei lati, ed avrete un ambiente non solo polifunzionale, ma estremamente moderno ed accogliente.
Un vero e proprio “gioiellino”, con il quale concludiamo il nostro piccolo “tour”. Con una battuta finale del direttore dello “Sporting”:
“il sughero si è dimostrato un materiale ottimo. Se chi studia e realizza  è competente, come in questo caso, i risultati sono immediatamente evidenti e pienamente adeguati rispetto alle attese”.

Dottor Marco Raimondi
Geom. Massimo Murgioni