Salus Per Aquam degli anni Duemila

La SPA&FIT realizzata a Monticello Brianza esalta le soluzioni di Coverd per il comfort acustico e l’equilibrio termogrometrico. Un ambiente lussuoso e senza spigoli, progettato “a tutta natura” per offrire la “Salute attraverso l’acqua”

“Monticello SPA&FIT”: un posto dove sentirsi bene in un ambiente protetto dalle frenesie, dai rumori, in una parola dal quotidiano caos in cui viviamo.

Una “dolce culla” in cui dimenticare per qualche ora “il logorio della vita moderna” e dove ricaricarsi per affrontare più rilassati – e perciò anche più belli –  gli impegni che ci aspettano.
Al successo annunciato del Centro Benessere realizzato a Cortenuova di Monticello ha contribuito anche Coverd, con le sue soluzioni di correzione acustica e termica: una serie di interventi studiati “ad hoc” e calibrati per allinearsi con la filosofia “a tutta natura” degli ideatori della struttura.

Dell’accoppiata vincente tra Monticello SPA e Coverd ci parla Valentino Tommasoni, uno dei soci fondatori della struttura.

“Conoscevamo bene Coverd in qualità di fornitore storico dell’impresa Frigerio Appalti che ha costruito la SPA; inoltre avevamo già collaborato con loro per l’isolamento termico e acustico della palestra del centro benessere New Life di Vimercate, un lavoro di cui siamo rimasti molto soddisfatti”. Questa volta però è stato più complesso: “Sì, è vero – aggiunge – a Monticello abbiamo adottato alcune soluzioni già sperimentate a Vimercate, ma siamo andati molto oltre.  Avevamo bisogno di qualcosa di più, di nuovo, soluzioni tecniche particolari per un ambiente particolare, e non siamo stati delusi”.

Il compito si è presentato subito impegnativo: garantire il comfort acustico e l’isolamento termoigrometrico di un ambiente particolarissimo, con la difficoltà di interpretare correttamente la volontà più che la filosofia dei fondatori e del progettista.

L’acronimo SPA, vale ricordarlo, deriva dal latino “Salus Per Aquam” e un tempo identificava le celeberrime terme romane, luoghi di ristoro e di cura, dove si cercava la “salute attraverso l’acqua”.

Oggi, a duemila anni di distanza, è diventato sinonimo di benessere e di lusso, ma sempre legato all’acqua e alle sue proprietà. “Cercavamo totale armonia con la natura e, soprattutto, con l’ambiente che ci circonda”, spiega Tommasoni; “Volevamo che i fruitori del nostro Centro percepissero un senso di naturalità e di grandi spazi, di luce e di colore, all’interno di un ambiente dove l’elemento naturale dell’acqua è parte dominante e necessaria.

Per questo abbiamo scelto solamente materiali naturali:

  • pietra,
  • legno,
  • vetro,
  • acciaio,
  • sughero
  • fibre naturali

per gli isolamenti acustici e termoigrometrici.

Il tutto valorizzato da grandi vetrate che danno sull’esterno: ci troviamo infatti in un posto bellissimo, il Parco della Valletta, che abbiamo ritenuto di dover rendere parte integrante del progetto. La stessa disposizione delle vasche è studiata per dare l’impressione di continuità, come se ci si trovasse di fronte a un’unica distesa d’acqua. Avevamo bisogno di elementi che non facessero a pugni con tutto questo, e che sopportassero bene il continuo contatto con l’acqua. Ma anche di soluzioni efficaci per l’isolamento, in particolare quello acustico”.

Nella SPA di Monticello sono identificabili tre zone: “Acque vive” riservata alle piscine, “Calore e Tepore” dedicata alle saune e la grande palestra per il fitness al secondo piano. In ambienti simili, caratterizzati da ampi volumi, l’acustica interna è inevitabilmente un problema complesso e va affrontato scientificamente. L’insidia maggiore è costituita dal riverbero, che se non controllato può creare fastidio ai fruitori fino a rendere invivibile la struttura. Difficoltà di comunicazione, rumori amplificati e il costante brusio di sottofondo di alcune palestre di “scolastica” memoria sono tutt’altro che salutari, e non possono essere tollerati in un Centro Benessere.

L’approccio di Coverd al problema è stato come sempre modulare e guidato da una valutazione acustica eseguita sulla base dei dati architettonici e dei rilievi strumentali eseguiti in loco. Lo studio ha permesso di inquadrare la situazione, permettendo di capire non solo che andava aumentata la capacità fonoassorbente delle superfici interne, ma anche come e dove era consigliabile intervenire per ottenere un buon risultato.

Il passo successivo è stata la scelta dei materiali più adatti. Abbiamo già detto che nella Monticello SPA&FIT è stato preferito tutto ciò che è naturale e si è pensato che anche gli isolamenti o meglio i pacchetti e le tecnologie applicative non dovessero fare eccezione a questa regola.

Sulla scorta di questa considerazione e delle valutazioni tecniche, i pannelli in legno fresato KombyFlex, la fibra animale a base di lana di pecora LanKot e il sughero biondo naturale in pannelli SoKoVerd.C1 sono stati considerati la soluzione migliore e adottati a seconda delle esigenze nei tre diversi ambienti.

“Abbiamo agito sia per corregge l’acustica interna sia garantire l’equilibrio termoigrometrico della struttura – ci ha spiegato il geometra Massimo Murgioni, Direttore tecnico di Coverd – con un intervento che ha riguardato tutte e tre le aree del Centro benessere: le piscine Acque Vive, le saune Calore e Tepore e la palestra al piano superiore”.

Ovviamente le scelte tecniche hanno dovuto fare i conti con quelle estetiche e architettoniche, tenute in gran conto dal progettista e ricche di soluzioni originali, come le pareti curve e senza spigoli volute per rendere gli interni il più possibile morbidi e accoglienti.

Buono e bello, tecnica ed estetica, hanno trovato una sintesi nei pannelli di legno opportunamente fresato KombyFlex di Coverd, impiegati per rivestire le pareti nella zona delle piscine. La disposizione dei pannelli distanziati dalla struttura portante e l’utilizzo di lana di pecora LanKot come materiale isolante hanno permesso di creare una camera che funziona da efficiente “trappola acustica” contro il riverbero.

Spiega Murgioni: “E’ stata scelta una tecnologia applicativa – spiega Murgioni – costituita da un pacchetto coibente che contenesse un buon isolamento termoigrometrico delle sottostanti strutture edili, ma soprattutto un buon grado di fonoassorbimento per la riduzione dei fenomeni di riverberazione”.

Il pacchetto coibente è stato studiato e realizzato utilizzando come prima parete di finitura degli speciali pannelli in legno con fresatura verticale dallo spessore di 18mm, opportunamente ideati e realizzati dai tecnici Coverd e denominati KombyFlex. Tali pannelli oltre a soddisfare tutte le esigenze estetiche e tecniche richieste dal progettista, hanno permesso di poter realizzare tutte le forme curvilinee, grazie alla loro flessibilità. Tra il rivestimento KombyFlex e le strutture edili si è utilizzato come isolante termico e acustico un pannello in lana di pecora LanKot, con un alto indice di fonoassorbimento, applicato in aderenza alla parete.

LanKot è un pannello formato dal 75% di lana di pecora termolegata e dal 25% di poliestere ottenuto dal riciclaggio delle bottiglie di plastica, con una densità di 30 chilogrammi per metro cubo. Il basso tasso di  igroscopicità – cioè la capacità di resistere bene all’umidità – caratteristica di LanKot come di tutte le lane di origine animale, ha reso questo prodotto particolarmente indicato per le pareti di un ambiente piscina caratterizzato da un alto tasso di umidità. LanKot è di solito utilizzato nell’intercapedine dei muri perimetrali e nei divisori, ma anche nei tetti e nei sottofondi di pavimenti in legno come isolamento termoigrometrico e acustico per i rumori aerei e di calpestio.

Va detto che se da una parte le superfici curve hanno impegnato l’ufficio tecnico e le maestranze, dall’altro hanno risolto il problema dell’acustica, che sarebbe stato più grave in presenza di pareti lisce e parallele.  Alle superfici curvilinee si sono adattati perfettamente i pannelli in legno fresato KombyFlex di Coverd, che hanno regalato anche il voluto risultato estetico.

“L’utilizzo di questi pannelli ha costituito una novità rispetto all’intervento al New Life di Vimercate – ha sottolineato Tommasoni –; noi stessi eravamo curiosi di vedere il risultato, che ci ha pienamente convinto”.

Il soffitto della zone piscine Acque Vive è stato invece trattato con il sughero biondo naturale SoKoVerd.C1, applicato in aderenza alla superficie nell’intradosso del solaio con la tecnica del cappotto Coverd.

Questa soluzione è uno dei cavalli di battaglia di Coverd e in tanti anni di esperienza ha sempre garantito ottimi risultati. Il prodotto specifico per le applicazioni in aderenza come quella alla Monticello SPA&FIT è il SoKoVerd.C1, un pannello di sughero biondo naturale superkompatto preformato e pretinteggiato dello spessore di cinque centimetri. I pannelli SoKoVerd.C1 sono fonoassorbenti, termoisolanti, imputrescibili, autoestinguenti, non gocciolanti, assolutamente non tossici e omologati dal Ministero degli Interni in Classe 1 per la reazione al fuoco.

L’applicazione alla struttura è avvenuta tramite l’ancorante cementizio PraKov, studiato per garantire la massima tenuta e resistenza nel tempo. I vari formati e la vastissima gamma di colori consentono di realizzare infinite combinazioni di disegni e tonalità, dando originalità e personalità a ogni tipo di ambiente. Questa peculiarità è stata apprezzata anche al Centro Benessere di Monticello, dove “efficacia” doveva far rima con “estetica”.

“I materiali fornitici da Coverd hanno risposto a tutte le nostre richieste: innanzitutto l’isolamento termico, per garantire una sensazione di benessere ai clienti che transitano da un ambiente all’altro, o da una vasca all’altra, vestiti solo di un costume da bagno.

E poi l’isolamento acustico dall’esterno e ancora il comfort acustico interno: abbiamo ampiamente sperimentato che anche quando l’ambiente è pieno di persone non si avverte il fastidioso brusio tipico dei grandi spazi chiusi. La SPA deve garantire sempre un ambiente tranquillo, rilassante, e il rumore certo non aiuta. Infine, diciamolo, questi materiali sono anche belli da vedere: persino la loro valenza estetica risulta quindi pienamente soddisfacente”.

Accennavamo all’importanza del colore.

A questo proposito vale la pena sottolineare la sua influenza – scientificamente riconosciuta – sullo stato d’animo delle persone. Ne consegue che in un Centro Benessere dove tutto ruota intorno alla persona, l’aspetto cromatico ha avuto un’importanza rilevante.

“Abbiamo avuto una grandissima libertà di scelta tra colori e tonalità, potendo contare su pannelli che ci sono stati forniti pretinteggiati. Insieme all’architetto abbiamo potuto scegliere le tonalità più adatte alla nostra logica di richiamo alla natura: un intenso color moka per il soffitto rivestito di sughero e una tonalità naturale per le pareti rivestite con pannelli di legno fresato. L’effetto cromatico si è così rivelato perfettamente in linea con le nostre idee di partenza”.

Legno, sughero e lana di pecora sono tre “regali” di Madre Natura che hanno saputo intonarsi alla perfezione in un ambiente raffinato come quello di Monticello SPA&FIT confermando che il loro utilizzo non è dovuto a “modo”, ma alla risoluzione di problemi tecnici. Anche lungo i percorsi della zona saune Calore e Tepore si è scelto di utilizzare i pannelli di legno fresato KombyFlex come rivestimento esterno, per risolvere il problema della riverberazione in modo che  gli utenti possano parlare con tonalità naturali durante il loro passaggio senza dover abbassare la voce per non farsi sentire o disturbare gli ambienti attigui.

“Discorso diverso per le pareti della palestra al piano superiore – ha concluso il Geom. Massimo Murgioni, Direttore tecnico di Coverd – che sono state isolate ancora con la tecnica della trappola acustica utilizzando un pannello in lana di pecora LanKot in aderenza alla parete in c.a., questa volta però rivestiti con tessuto nero a vista completando il rivestimento con listelli in legno di sezione quadrata, opportunamente distanziati tra loro in modo da creare una forma a rastrelliera”.

Innovazione continua

L’intervento alla Monticello SPA&FIT è stato l’occasione per sperimentare con successo nuove soluzioni di contenimento acustico basate su tecnologie applicative ampiamente collaudate e materiali conosciuti, come sughero, lana di pecora e legno. La consulenza tecnica della Divisione acustica di Coverd nello studiare un intervento ad hoc ha dato al committente e al progettista la possibilità di raggiungere il risultato tecnico sperato senza rinunciare alle esigenze architettoniche ed estetiche, ma anzi contribuendo a un migliore il risultato con suggerimenti originali.

Sicura del fatto che ogni opera fa storia a sé, ma che in tutte è applicabile la medesima “filosofia” basata su soluzioni e materiali naturali, Coverd insegue costantemente l’innovazione e attraverso uno staff dedicato alle ricerche sperimenta e propone di continuo nuove tecnologie applicative e nuovi prodotti per la soluzione di problemi legati all’acustica e alla termica in edilizia.

Michele Ciceri