Intervento alla Ericsson

Un significativo intervento di bonifica acustica ambientale articolato su molteplici tipologie di soluzioni è stato effettuato in una grande mensa aziendale presso la sede centrale della Società Ericsson di Anagnina (Roma).  La direzione dell’azienda, dopo una serie di ricerche, si è affidata all’esperienza dei tecnici della CoVerd che, in sintonia con la dirigenza, hanno stabilito gli input progettuali che hanno condotto all’individuazione delle soluzioni tecnico–estetiche in grado di permettere il soddisfacimento di tutte le esigenze dei commensali descritte nell’articolo precedente. Cooperazione che si è tradotta in una esperienza positiva risolvendo e raggiungendo tutti gli obiettivi preposti.

Descrizione intervento
Quali interventi di correzione acustica sono stati previsti per rendere questo grande spazio effettivamente vivibile e gradevole?
Innanzi tutto, data l’ampiezza dell’area e considerata l’importanza della distribuzione spaziale delle unità assorbenti, l’ambiente è stato suddiviso in due sezioni, una oltre la zona bar, verso l’ingresso alla sala VIP, l’altra di accesso ai locali, verso la cucina.

Dopo aver calcolato il numero di unità assorbenti da introdurre necessariamente per riottenere tempi di riverberazione ottimali, sono stati delineati alcuni criteri-guida fondamentali per l’opera di bonifica:

  1. mantenere una distribuzione spaziale uniforme nell’introdurre le unità assorbenti in entrambi gli ambienti comunicanti;
  2. evitare (nei limiti del possibile) di avere superfici riflettenti parallele (vedi pareti laterali);
  3. ostacolare adeguatamente la propagazione da sorgente a ricettore (data l’ampiezza dell’ambiente e la distribuzione dei tavoli, potenziali sorgenti di disturbo).

E’ stata quindi proposta una triplice modalità di interventi, indipendenti, realizzabili in tempi eventualmente differenti, ma secondo l’ordine indicato:

  1. realizzazione di pannelli modulari Totem fonoassorbenti, da distribuire nell’ambiente onde limitare la propagazione indisturbata del suono, prima e fondamentale causa di inquinamento acustico della sala;
  2. inserimento di materiale fonoassorbente  sopra il grigliato al centro degli ambienti;
  3. sostituzione, o rivestimento, dei pannelli esistenti, ormai incapaci di adeguati coefficienti di assorbimento.

Gli interventi, poi effettuati dal 2 al 5 novembre, hanno seguito questa triplice scansione, con qualche lieve correzione, che ha apportato ulteriori benefici all’ambiente considerato.

Risultati
Il confronto tra i dati ottenuti nei due locali ha dimostrato una risposta sostanzialmente uniforme, a partire dai 250 Hz fino ai 4000 Hz, con l’unica eccezione a 400 Hz: un particolare estremamente significativo, poiché tutte le componenti del parlato sono concentrate soprattutto tra i 500 e i 2000 Hz. Dato curioso: gli interventi realizzati hanno consentito di eliminare la rumorosità dell’impianto di areazione precedentemente rilevata. Ma tralasciando un linguaggio troppo tecnico, il collaudo ha consentito di avvertire anche a livello di sensazione soggettiva la recuperata vivibilità della mensa, ormai “liberata” da qualsiasi rimbombo e capace di garantire una piena comprensione di parola e musica. Un’ulteriore riprova?
La diffusione di brani musicali durante l’effettivo svolgimento del servizio mensa ha permesso di verificare l’assenza di disturbo per gli utenti: la percezione è, infatti, rimasta perfetta senza che i commensali fossero indotti ad elevare il tono della voce per sostenere la conversazione.

Geom. Massimo Murgioni
Tecnico competente in acustica ambientale
D.P.G.R. 2689 del 10-05-99

Dottor Marco Raimondi
Tecnico competente in acustica ambientale
D.P.G.R. 99 del 13-01-99

Definizione tempi di riverberazione
Il principale parametro di riferimento per la correzione acustica è il tempo di riverberazione, definito come il tempo in secondi necessario perché il livello di pressione sonora di una determinata frequenza diminuisca di 60 dB, cioè si riduca ad un milionesimo del valore di emissione. Questo parametro dipende dal volume del locale e dalle caratteristiche di assorbimento acustico delle superfici presenti. Per ciascun ambiente, a seconda della volumetria e della destinazione d’uso può essere individuato un tempo di riverberazione ottimale, ovvero il valore massimo tollerabile per avere una buona acustica, valore in genere riferito ad ogni frequenza in banda di terzi d’ottava da 100 a 4000 Hz.