MTV: la rivoluzione della musica in televisione

E tra i giovani, chi dice Musica dice inevitabilmente anche MTV!

Ovvero “Music Television”, ovvero il primo network di sola musica, 24 ore su 24, sette giorni su sette, attivo ormai da oltre un ventennio.

Correva, infatti, l’anno 1981 quando un’emittente di media grandezza ospitò la prima trasmissione di MTV: esattamente alle 12.01 del primo agosto, dopo una breve ouverture, il primo, storico videoclipe dei Buggles, “Video killed the radio star”, aprì le danze, seguito, tra gli altri, dai “prodotti” di artisti del calibro di Rod Stewart, Stix e Who.
Da allora, MTV ha conquistato l’intero globo, diventando un nuovo, micidiale strumento di esportazione e conquista della civiltà statunitense. Qualche dato, a supporto di tali affermazioni? Oltre 350 milioni di ascoltatori nel mondo (un’ottantina nei soli States), che ne fanno di gran lunga il canale in assoluto più seguito da un  numero imprecisato di generazioni comprese tra i 12 e i 34 anni. Un’audience che, nel 2000, si è tradotta in cifre ugualmente iperboliche a livello economico: i dati, relativi a tutte le filiali del network, parlano di un guadagno netto di circa 3 miliardi di dollari, con prospettive di ulteriori incrementi alle porte.
Quali i motivi alla base di simile, vertiginosa “scalata”?
“Siamo riusciti – ha dichiarato tempo fa  il direttore degli MTV Networks, Tom Freston – a focalizzare lo sguardo dei media sull’industria musicale e soprattutto siamo diventati il termometro degli interessi e delle preferenze dei telespettatori, riuscendo dove altre emittenti hanno fallito, perché noi siamo la voce della gente, ed in particolare dei fans se si parla di musica.
Si può dire che MTV sia gestita dalla gente che sta dietro lo schermo”.
In effetti, MTV ha saputo rivoluzionare “un certo modo di fare televisione, stantio e poco specialistico …
Con professionalità e competenza ha affrontato mode e tendenze da un punto di vista sociologico oltre che musicale, dando spazio e visibilità a mezzi di comunicazione alternativi come il videoclip e la computer grafica …

Ha esplorato tutto lo scibile musicale, funzionando da catalizzatore o addirittura facendosi promotrice di eventi e tendenze in grado di rappresentare lo stato delle cose. E’ senza dubbio il più aggiornato polo informativo in ambito musicale” (A. Camerino).
Una protagonista assoluta, che, infine, ha saputo conquistare il pianeta grazie ad “una intelligente gestione, che è stata più che capace di interpretare le esigenze specifiche e il gusto di ogni paese in cui l’emittente ha deciso di stabilirsi non solo con le proprie trasmissioni” (S. Piccoli).
Ecco perché, come si dice ai giorni nostri, MTV “fa tendenza”, creando musica, gusti, immagini, mode: un video, una semplice apparizione in una trasmissione, un’intervista sono stati (e sono ) per molti artisti la migliore forma di pubblicità possibile.
E ancora, MTV crea avvenimenti di primo piano (quali gli MTV Music Awards, o gli MTV Movie Awards, rispettivamente riservati ad artisti ed attori) e “sforna” continuamente nuovi personaggi: tanto per restare in Italia, che tra i giovani appassionati non conosce Dee Jay come Andrea Pezzi, Daniele Bossari ed Enrico Silvestrin?
Insomma, per farla breve, è la “televisione globale”, che detta le linee guida del mercato musicale mondiale, con il sostegno di sponsor e delle cinque grandi case discografiche del pianeta.