Comfort acustico: la responsabilità di scegliere bene

La correzione acustica interna è un processo così delicato che non può esaurirsi in un esame circoscritto del problema tecnico. E’ solo allargando l’attenzione agli aspetti tangibili e intangibili del comfort, della salute, della sostenibilità ambientale e dell’estetica legata al benessere che un intervento può raggiungere l’obiettivo di soddisfare tutti gli attori coinvolti

La correzione acustica degli edifici aperti al pubblico è un processo delicato che coinvolge diversi attori, ciascuno con i propri obiettivi e le proprie aspettative.

Il proprietario o il committente tenderanno a mettere in primo piano la valutazione economica dell’intervento, anche se non potranno fare a meno di osservare il rapporto qualità-prezzo dei vari elementi dal momento che esso influirà sul gradimento degli utilizzatori, utenti o clienti, e dunque sul “ritorno” dell’investimento. Dall’altra parte, i fruitori tenderanno a trascurare la componente economica – non essendone direttamente coinvolti – e premieranno la soluzione che meglio risponde alle loro esigenze di comfort. Il raggiungimento di un equilibrio tra le due componenti, economica e qualitativa, è il punto di arrivo di un corretto intervento di correzione acustica, in cui la protezione dai rumori non è comunque mai  l’unico fattore che contribuisce al risultato.

Valutazione omnicomprensiva dell’intervento

Altrettanto importanti sono infatti la biocompatibilità e la ecosostenibilità della soluzione, due criteri che oggi il pubblico non è più disposto a trascurare alla luce della maggior sensibilità delle persone nei confronti dei temi legati alla salute e all’ambiente. Apriamo una parentesi per fissare i due concetti appena citati.

Biocompatibilità

Significa benessere e salubrità per coloro che sono i fruitori finali dell’edificio, ma anche per coloro che sono gli operatori e gli applicatori che realizzano tale manufatto. L’obiettivo si raggiunge attraverso una scelta corretta, nella fase progettuale e di cantiere, di tutti quegli elementi, materiali, tecniche e finiture, a base di materiali di origine naturale e non di sintesi, cioè non a base di elementi chimici tossici soprattutto volatili a bassa emissione.

Ecosostenibilità

Significa basso impatto sull’ambiente in tutte le fasi della vita di un prodotto, dalla produzione alla dismissione. Se nel caso di un ambiente privato ad uso pubblico (un centro fitness, un ristorante, un albergo, un ufficio…) la partita si gioca tra l’offerente del servizio e il futuro cliente, nel caso di un edificio di proprietà pubblica il processo di selezione della soluzione migliore vede in campo più attori. Una Giunta comunale o un Consiglio pastorale non decidono mai per conto proprio, ma a nome della collettività o del gruppo sociale che ha conferito loro un mandato di rappresentanza sulla base della fiducia. Tra gli interessi che essi devono tutelare nella pianificazione di un intervento c’è sicuramente la quadratura del bilancio amministrato, ma altrettanto importanti sono gli aspetti legati al servizio pubblico e alla responsabilità sociale.

Responsabilità sociale

Mentre il singolo operatore economico agisce e rende conto sotto la sua responsabilità, un amministratore pubblico sceglie a nome della collettività e ne risponde anche in termini di consenso. Intercettare il punto di equilibrio tra interesse generale e spesa diventa perciò determinante affinché il processo di approvazione di un intervento pubblico risulti il più condiviso e snello possibile; argomenti inattaccabili come la biocompatibilità e la ecosostenibilità possono essere molto utili a questo scopo perché la collettività dei futuri utenti li accoglierà come il segnale di un’azione amministrativa di alto respiro.  L’isolamento dai rumori e la correzione acustica sono due problemi tecnici da affrontare con un approccio non soltanto tecnico; un approccio in cui non vanno trascurati i “vantaggi supplementari” ottenibili da un intervento che sia non solo a norma, ma anche qualitativamente ineccepibile sotto tutti i punti di vista.

Progettazione e acustica

Non si deve pensare che l’acustica riguardi solo ambienti con una particolare destinazione d’uso. Essa  in realtà fa parte integrante del processo di progettazione e realizzazione di gran parte delle opere architettoniche e trova applicazione tanto nell’isolamento dai rumori quanto nella correzione acustica vera e propria degli ambienti interni. La differenza tra questi due ambiti di applicazione sta nella diversa collocazione temporale:

Protezione dai rumori

la protezione dai rumori si associa infatti alla fase progettuale e alla realizzazione delle strutture, mentre la correzione acustica ha una valenza a posteriori e si pone lo scopo di ottimizzare la sonorità degli ambienti chiusi in funzione della loro destinazione d’uso, o di correggere problemi di fondo legati per esempio alle grandi dimensioni o alle caratteristiche strutturali degli spazi. In ogni caso, l’acustica fa parte di un processo progettuale omnicomprensivo, e ne fa parte con tutte le sue valenze: protezione dal rumore e qualità sonora.

Comfort acustico

Né si deve pensare che l’introduzione di opere per il raggiungimento del comfort acustico comporti un notevole aumento dei costi di costruzione, che invece possono essere estremamente contenuti. Lo stretto legame tra il comfort termico e il comfort acustico è un buon argomento a questo proposito, visto che spesso la realizzazione di un buon isolamento termico porta già un certo grado di isolamento acustico.

Tecniche e materiali

Ciò dipende ovviamente dalle tecniche e dai materiali impiegati: le differenze per esempio tra il sughero biondo naturale e i materiali di sintesi sono abissali da questo punto di vista.
Se è vero che anche nella  correzione acustica una corretta progettazione architettonica (per esempio della geometria degli ambienti) agevola il raggiungimento dell’obiettivo, è altrettanto vero che ciò risulta possibile solo negli interventi ex novo, nei quali non si deve comunque dimenticare come gli interventi di correzione vadano a formare l’involucro interno di un ambiente già strutturato acusticamente e non possano, quindi, prescindere da un adeguato fonoisolamento della struttura e da un’accurata insonorizzazione degli impianti tecnici.

Ristrutturazioni e riqualificazioni

Nel caso di ristrutturazioni o riqualificazioni, la progettazione è invece affidata interamente al tecnico acustico, al quale spetta il delicato compito di individuare le soluzioni, le tecniche e di consigliare i materiali più adatti per migliorare l’acustica degli spazi. Naturalmente, ogni intervento deve tenere conto del tipo di rumore generato dall’attività svolta e dei requisiti acustici che, di conseguenza, l’ambiente deve possedere.  Per questo motivo la fase progettuale non è solo delicata, ma anche importante perché da essa dipendono sia la qualità del risultato sia l’investimento in termini economici; una corretta valutazione permette infatti di evidenziare quali sono gli interventi necessari e di quali invece si può fare a meno senza ricorrere a compromessi scadenti.

Problemi acustici

Ogni singolo ambiente ha problemi di acustica caratteristici e particolari che, se affrontati e risolti, potrebbero migliorarne la fruizione. Una scuola, una palestra, un palazzetto dello sport, una piscina, una chiesa, una mensa, un ristorante, un ufficio, una fabbrica, hanno funzioni diverse che vanno interpretate dal punto di vista della “sonorità”. Il problema non riguarda solo cinema, teatri e sale di registrazione, dove l’acustica è una condizione primaria, ma si estende a tutti gli ambienti dove i fruitori esigono un certo grado di comfort acustico e di privacy, alla pari del comfort termico e igrometrico e della salubrità complessiva.

Lavoro di squadra

Comfort acustico significa attribuire una valenza fisica e psicologica a ciò che interessa l’udito delle persone per poi, scientificamente, intervenire e tradurle in condizioni ottimali di ascolto o di privacy.
In questo percorso il tecnico acustico si affianca al progettista architettonico in un lavoro di squadra che, nel caso per esempio della Divisione acustica di Coverd, è supportato da una strumentazione moderna per la raccolta e l’elaborazione dei dati e da un quindicennio di esperienza sul campo.

Analisi dei problemi

Problematiche, requisiti e tecniche di intervento per la correzione acustica variano da ambiente ad ambiente.
Di seguito prendiamo in considerazione tre situazioni tipiche a titolo di esempio.

Scuole e asili

Il disturbo più diffuso è costituito dal fastidioso brusio generato dalla voce degli alunni (o studenti), specie nelle attività ricreative. Il risultato è una comunicazione verbale difficoltosa tra insegnanti e alunni, con conseguente aumento del volume della voce e quindi del livello sonoro del locale. Aumentano le lacune, gli errori e le difficoltà di apprendimento, diventa più difficile instaurare rapporti interpersonali e gli alunni risultano sovraeccitati nella ricerca di predominare il rumore di fondo con la propria voce.

Requisiti

I requisiti che dovrebbe avere l’ambiente sonoro di una scuola sono esattamente l’opposto di quelli descritti, e basarsi sulla facilità di comunicazione verbale fra insegnanti e alunni con conseguente facilità di apprendimento dei messaggi ricevuti. L’intervento di correzione acustica deve mirare alla riduzione del livello sonoro diffuso: riduzione delle riflessioni multiple del suono, aumento del campo sonoro diretto e contenimento del tempo di riverberazione.
I punti di intervento sono le aule, la mensa, i corridoi, gli atri, con particolare attenzione ai soffitti, alle pareti prive di serramenti, alla zona di lavoro dei cuochi e degli inservienti e dove sono ricoverate le stoviglie.

Materiali

La tecnica di correzione consiste nel realizzare adeguati controsoffitti e nell’applicare pannelli di materiale fonoassorbente sulle pareti da trattare. Il materiale fonoassorbente deve possedere un elevato coefficiente di assorbimento soprattutto alle medie e alte frequenze. Il raggiungimento del comfort acustico porta vantaggi aggiuntivi, come per esempio la possibilità di inserire un maggior numero di banchi e di organizzare attività ricreative coinvolgendo più classi.

Palazzetti sportivi e polifunzionali

Il disturbo è costituito dal brusio più o meno elevato generato dalla voci e dagli spostamenti degli spettatori e dall’eccessivo rumore impattivo generato dall’uso degli attrezzi (palloni e altro…). Il risultato è una comunicazione verbale difficoltosa fra gli spettatori e fra gli atleti, con conseguente aumento del volume della voce e quindi del livello sonoro del palazzetto.

Rumore di fondo

Inoltre, il rumore di fondo ostacola la comunicazione e rende disagevole l’utilizzo dell’ambiente per attività alternative alla pratica sportiva (spettacoli, incontri…). I requisiti acustici di una struttura di questo tipo dovrebbero essere: facilità di comunicazione verbale fra spettatori e fra atleti, contenimento del livello sonoro e dell’aggressività verbale, possibilità di instaurare rapporti personali, modularità nel caso di ambienti utilizzati non solo per l’attività sportiva.

L’intervento

L’intervento di correzione acustica deve mirare alla riduzione del livello sonoro diffuso: riduzione delle riflessioni multiple del suono, aumento del campo sonoro diretto, contenimento del tempo di riverberazione. I punti di intervento sono il soffitto, le pareti prive di serramenti e le zone interessate allo svolgimento di più attività. La tecnica di correzione acustica consiste soprattutto nel realizzare adeguati controsoffitti e nell’applicare pannelli di materiale fonoassorbente ai soffitti e alle pareti.

Barriere acustiche

Possono risultare necessarie anche barriere acustiche mobili, tendaggi particolari e una progettazione accurata degli impianti di diffusione sonora. I materiali fonoassorbenti devono possedere un elevato coefficiente di assorbimento alle basse, medie e alte frequenze. Il raggiungimento del comfort acustico porta vantaggi aggiuntivi come la possibilità di accogliere nella struttura manifestazioni alternative (musicali, teatrali…).

Uffici
Il disturbo è causato dal brusio più o meno elevato degli operatori e dall’eccessivo rumore generato dall’utilizzo di apparecchiature da ufficio (stampanti, fax…). Il risultato è una comunicazione verbale difficoltosa fra gli operatori, con conseguente aumento del volume della voce e quindi del livello sonoro nel locale. La difficoltà di comunicazione causa errori di produzione, ostacola attività di routine come fare e ricevere telefonate, provoca stress che si ripercuote in un aumento anche consistente dei giorni di assenza per malattia.

Requisiti acustici

I requisiti acustici di un ufficio dovrebbero essere: facilità di comunicazione verbale fra gli operatori e conseguente contenimento del livello sonoro nel locale, riduzione degli errori dovuti a disattenzione, possibilità di concentrazione, privacy e riduzione dello stress. I punti di intervento sono il soffitto, le pareti prive di serramenti, i setti divisori.

La tecnica

La tecnica di correzione acustica consiste nel realizzare adeguati controsoffitti e nell’applicare pannelli di materiale fonoassorbente ai soffitti e alle pareti. Anche i setti divisori tra uffici o tra postazioni vanno trattati con materiali fonoassorbenti. Il raggiungimento del comfort acustico porterà vantaggi aggiuntivi, come per esempio la possibilità di inserire un maggior numero di postazioni operative.

Prodotti e tecniche

Oltre che un elevato coefficiente di assorbimento acustico a tutte le frequenze, i materiali della correzione acustica devono possedere caratteristiche fisiche di incombustibilità, atossicità, durabilità, resistenza, indeteriorabilità, praticità ed estetica. Anche la rispondenza ai criteri di biocompatibilità ed ecocompatibilità secondo i canoni della bioedilizia, considerati un “plus” fino a pochi anni addietro, sono da considerare un requisito indispensabile e spesso vengono indicati nelle voci di capitolato.

Kontro e SoKoVerd.C1

I pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 di Coverd possiedono tutte queste caratteristiche grazie alle proprietà straordinarie di un materiale naturale come il sughero e a una lavorazione ecocompatibile che non prevede l’aggiunta di alcun additivo e legante artificiale. Il sughero è ricavato dalla corteccia di un particolare tipo di quercia (quercus suber) ed è dunque un materiale che si rigenera in modo naturale senza danni per il bosco; fisicamente è caratterizzato da una notevole elasticità, resistenza alle sollecitazioni ed eccezionali proprietà di isolamento termico e acustico.

Benefici del sughero

Il sughero è uno schermo dalle onde elettromagnetiche provenienti dalle strutture metalliche presenti nelle costruzioni, è naturalmente traspirante e permeabile al vapore, non subisce variazioni dimensionali in un range di temperature molto ampio, è imputrescibile ed è inattaccabile da insetti e roditori.
I pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 sono la parte migliore del sughero biondo e cioè un agglomerato purissimo prebollito e normalizzato nella sua struttura fibro-cellulare (in fase di amalgama dei granuli di sughero) mediante un rivoluzionario trattamento Air Fire.

Incombustibilità

I pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 sono marcati CE per la reazione al fuoco negli usi specifici secondo la classificazione comunitaria.
Entrambi sono stati inseriti nella categoria B della nuova classificazione (nessun contributo all’incendio / non combustibile), con scarsa emissione di fumo (Kontro) o moderata emissione di fumo (SoKoVerd.C1) e assenza di gocce incendiate (entrambi i prodotti). Sono dunque perfettamente idonei per l’utilizzo a vista negli ambienti aperti al pubblico dove la legge richiede un’elevata protezione dal rischio di incendio.

Atossicità

I pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 sono atossici perché non emanano gas o sostanze nocive e non rilasciano pulviscolo nell’aria. Inoltre sono asettici, anallergici e antistatici.

Curiosità

Lo scrittore francese Marcel Proust, affetto da una forma cronica d’asma da fieno, si servì di pannelli di sughero per foderare la sua stanza a Parigi in Boulevard Haussmann.

Durabilità

Formati da un agglomerato purissimo di sughero biondo naturale prebollito, i pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 conservano tutte le caratteristiche di “indifferenza” allo scorrere del tempo tipiche di questo materiale.
La testimonianza migliore della durabilità sono i rivestimenti isolanti di alcuni nuraghe della Sardegna, giunti intatti ai nostri giorni dopo una storia millenaria.

Resistenza

La grande resistenza del sughero è invece dimostrata dai mille impieghi a livello industriale: guarnizioni per motori e tubi idraulici, solette per calzature e naturalmente i rivestimenti edili per l’isolamento bioclimatico e acustico.
I rivestimenti in aderenza con pannelli SoKoVerd.C1 e i controsoffitti con pannelli Kontro su intelaiatura AlCover sono certificati “a prova di pallonata” dal 2005 dopo aver superato i test fisici di impatto previsti dalla norma EN 13964 adottata nel 2004. Il test consiste in raffiche ripetute di pallonate (da macchina spara palloni) a diverse velocità e inclinazioni.

Indeteriorabilità

I pannelli SoKoVerd.C1 e Kontro non subiscono alterazioni dimensionali in un range molto elevato di temperature, sono imputrescibili e sono inattaccabili da muffe, roditori e insetti anche senza alcun trattamento.

Praticità

Anche se la soluzione isolante viene fornita perfettamente in misura ed è facile e veloce da posare, l’elevata densità dell’agglomerato di sughero (200/220 kg/mc) rende i pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 facilmente lavorabili e sagomabili anche in cantiere.
E’ possibile rivestire anche superfici curvilinee, ondulate e dalle geometrie particolari.

Estetica

I pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 sono disponibili pretinteggiati in una gamma vastissima di colori o possono essere verniciati con tinture ad acqua per adattarsi a tutte le combinazioni artistiche e cromatiche.
Kontro è progettato per essere inserito in un’apposita orditura metallica (AlCover) nella realizzazione di controsoffitti fonoisolanti;
SoKoVerd.C1 è invece progettato per essere incollato direttamente alla struttura (parete o soffitto) con l’ancorante cementizio PraKov, oppure a membrana mediante sottostruttura in legno.

Fattore colore

I pannelli fonoassorbenti utilizzati per la correzione acustica svolgono anche la funzione di finitura estetica. Questo duplice ruolo ne aumenta l’importanza e concretizza la possibilità di usare il colore non solo come elemento decorativo, ma anche per dare personalità ai singoli ambienti aggiungendo il comfort visivo a quello acustico. L’azione psicologica del colore sugli stati d’animo delle persone  si fonda su basi scientifiche e i progettisti ne riconoscono la valenza dedicando alla progettazione cromatica degli spazi una grande attenzione. Di seguito riportiamo alcune considerazioni e commenti raccolti tra progettisti e committenti che hanno sperimentato le soluzioni applicative con i pannelli Kontro e SoKoVerd.C1.

“Crediamo nel sughero, nella sua tecnologia applicativa, e riteniamo che sia quanto di meglio il mercato possa offrire per l’isolamento acustico. Un aspetto che abbiamo molto apprezzato di Coverd riguarda la possibilità di usare i colori: abbiamo avuto a disposizione una gamma cromatica che ci ha permesso di personalizzare ogni ambiente secondo esigenze e gusti; per chi progetta anche questo è molto importante”

(architetto Manuela Gambarin, Responsabile dell’Ufficio Tecnico Opere Pubbliche del Comune di Brugherio).

“Abbiamo molto apprezzato la possibilità di scegliere i colori del controsoffitto isolante perché ci ha dato la possibilità di personalizzare ogni ambiente nel modo più gradito”

(ingegner Daniela Frosio, progettista della scuola elementare del Comune di Bagnolo Mella).
“Il sughero lo considero un materiale pregiato con cui è possibile realizzare interventi estetici oltre che funzionali. Dei pannelli Coverd mi piace la possibilità di giocare con i colori e anche di creare un bugnato regolare che lascia vedere le vie di fuga; è una soluzione che esalta il materiale e non la sigillatura, rendendo nel contempo più agevoli le operazioni di pulizia”

(architetto Filippo Zorloni, Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Crema).

“Genitori e insegnanti sono semplicemente entusiasti; l’impatto estetico è davvero appagante e in molti si sono complimentati”

(Mario Gazzi, Presidente della Fondazione Scuola Materna di Rovellasca).

“I materiali di Coverd hanno risposto a tutte le nostre esigenze: isolamento termico, isolamento acustico e risultato estetico”

(Valentino Tommasoni, socio fondatore di Monticello Spa&Fit a Monticello Brianza).

“L’approfondimento della nostra indagine sulle scuole materne europee ha evidenziato due denominatori comuni sui quali si è appuntata la nostra attenzione: l’uso dei materiali naturali e un piano del colore (…)
L’interno di ciascuna aula diviene una scatola cromatica a sé stante, in cui il colore del controsoffitto in sughero viene ripreso scalato di 2 tonalità sulle pareti fino ai due metri di altezza, mentre la fascia terminale è bianca…

(architetto Luisella Pennati, progettista della scuola materna Maria Montessori di Cesano Maderno).

“Io non sono un tecnico, ma credo che un materiale naturale sia più adatto per un ambiente frequentato da bambini e ragazzi. E poi con la scelta dei colori siamo riusciti anche a fare una cosa bella da vedere”

(don Carlo Turrini, parroco di Santa Maria Hoè).

“Il Consiglio Pastorale chiedeva un risultato che fosse anche bello esteticamente perché i ragazzi dovevano trovare piacevole andarci. L’uso dei colori è stato importante e alla fine tutti mi hanno fatto i complimenti”

(architetto Giorgio Luini, progettista del Centro Parrocchiare Sant’Antonino Martire di Lonate Pozzolo).

Michele Ciceri