Le scuole scelgono i materiali naturali

Il sughero biondo naturale e le soluzioni tecniche a base di  legno sono la prima scelta nella correzione acustica degli ambienti educativi.
I motivi: le ottime prestazioni dei prodotti, la salubrità e un bilancio ecologico che non può essere trascurato.
Gli ultimi esempi: l’American International School a Genova e l’Istituto Virgo Carmeli a Verona

La questione più importante da affrontare nella riqualificazione acustica di un edificio è la scelta delle soluzioni fonoisolanti, dai materiali, ai prodotti, alle tecnologie applicative.

Questa scelta di solito spetta al progettista, ma può coinvolgere il committente se esistono preferenze legate a principi di eco-bio sostenibilità o se la destinazione d’uso degli ambienti da riqualificare impone valutazioni che vanno al di là del risultato acustico. Spesso infatti gli interventi di riqualificazione acustica coincidono con lavori di ristrutturazione radicale e sono l’occasione per apportare migliorie anche sotto il profilo dell’isolamento termico, di un’estetica particolare e del comfort bioclimatico. E’ il caso tipico delle scuole e degli ambienti educativi in genere, dove la scelta progettuale non può discostarsi da valutazioni legate alla salubrità dei locali, alla sicurezza, alla durabilità, ma anche all’educazione verso l’utilizzo di materiali ecologici e sostenibili dal punto vista ambientale. A questo proposito è opportuno sottolineare che tutti i materiali e i prodotti hanno un impatto ambientale, alcuni però “impattano” meno degli altri ed è verso questi che si orientano le scelte dell’edilizia bioedile.

I materiali

Riferendoci ai materiali utilizzati per la correzione acustica, essi dovrebbero essere di facile impiego, resistenti e durevoli, sicuri in caso di incendio e la loro produzione e lavorazione non dovrebbe comportare rischi per l’ambiente e per i lavoratori. Inoltre, durante la loro permanenza nell’edificio, non dovrebbero esercitare effetti negativi sulla salute degli occupati, per esempio il rilascio di polveri e fibre che causano malattie e reazioni allergiche, e dovrebbero essere facilmente smaltibili e riciclabili a fine uso. Un approccio “sostenibile” dovrebbe considerare che l’impatto ambientale di un materiale o di un prodotto  non è solo quello che si verifica durante il periodo in cui il materiale è in funzione. Contano infatti anche tutti gli impatti collegati al ciclo di vita di un prodotto, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento. Questi impatti non dipendono solo dalla natura dei materiali di origine, ma anche dai processi di lavorazione a cui sono sottoposti e dall’adeguatezza con cui vengono impiegati. Nella valutazione della qualità ambientale di un prodotto, cioè del suo bilancio bioedile, si dovrebbero insomma considerare tutti gli effetti esercitati dai vari passaggi, sia sull’ecosistema sia sulla salute dei lavoratori e di coloro che abiteranno gli edifici.

L’imperativo bioedile

Secondo l’approccio bioedile è bene che i materiali per la correzione acustica siano durevoli e idonei all’applicazione; ottenuti da materie prime rigenerabili; prodotti in processi sicuri e sostenibili per l’ambiente; prodotti in condizioni sociali dignitose; prodotti con poca energia non rigenerabile; privi di sostanze tossiche inquinanti, salubri e sicuri per gli occupanti; applicabili con tecniche sicure per i lavoratori; innocui in caso di incendio; riutilizzabili e riciclabili o smaltibili con metodi sicuri. Il sughero biondo naturale di Coverd risponde a tutti questi requisiti bioedile e aggiunge le ottime qualità acustiche del sughero naturale.
Questo fa dei pannelli di sughero Coverd per la correzione acustica il miglior compromesso tra prestazioni elevate, sostenibilità ambientale e comfort abitativo. Le soluzioni applicative sviluppate con il sughero naturale in oltre 25 anni di esperienza garantiscono inoltre un ottimo risultato estetico ai controsoffitti e ai rivestimenti murali, anche grazie alla possibilità non comune di usare a piacere il colore come elemento decorativo.

Sughero, risposta naturale

Il sughero nella correzione acustica è utilizzato sotto forma di pannelli. La materia prima, la corteccia della quercia da sughero (quercus suber), è una materia rigenerabile perché si riforma sui tronchi dai quali viene asportata. Il sughero utilizzato da Coverd per la realizzazione dei pannelli Kontro e SoKoVerd.C1 proviene dalle sugherete italiane e subisce un processo di trasformazione che non prevede l’aggiunta di sostanze artificiali. Prima di tutto la corteccia viene frantumata e macinata, poi i granuli ottenuti vengono liberati dalle scorie legnose e riscaldati in un forno a pressione a una temperatura di circa 380 °C senza contatto con l’aria. La pressione e la temperatura sono alla base del trattamento “Air Fire” e provocando la fuoriuscita della suberina, la resina contenuta nel sughero, che liquefacendosi innesca il processo naturale di saldatura di granulo con granulo mediante il quale il pannello risulta normalizzato nella sua struttura fibro-cellulare. L’ultimo passaggio avviene in una pressa idraulica dalla quale fuoriescono i pannelli preformati nei vari spessori.

Risultato finale

Il risultato finale è un agglomerato purissimo della parte migliore del sughero naturale. Niente a che vedere con altri pannelli di sughero che si trovano in commercio, a base di agglomerato asfaltato, agglomerato espanso o agglomerato ordinario compresso, tutti contenenti leganti sintetici o ottenuti con processi ad elevato impatto ambientale. Oltre che atossico, il sughero naturale è innocuo in caso di incendio, brucia solo lentamente in presenza della fiamma ma non propaga la fiamma stessa e si spegne non appena la fiamma viene tolta. Per queste caratteristiche, i pannelli Kontro e SoKoverd.C1 di Coverd sono certificati in Classe 1 per la reazione al fuoco (si badi che la certificazione viene rilasciata allo specifico prodotto e non al materiale in genere) e hanno la marcatura CE, per i controsoffitti a membrana, in base al nuovo sistema di classificazione europeo, requisito indispensabile per l’utilizzo negli ambienti aperti al pubblico.

Prodotti e soluzioni Coverd

Per quanto riguarda la resistenza anche negli impieghi più estremi (controsoffittatura di palestre, sale gioco e ambienti ricreativi), i prodotti e le soluzioni di Coverd uniscono alla nota robustezza del sughero naturale (elasticità e ottimo assorbimento degli urti) la certificazione di qualità attestata dall’Istituto Giordano di Bellaria in base alla norma EN 13964.
Tale certificazione riguarda le strutture Kontro, SoKoVerd.C1 e AlCover, dunque le soluzioni in opera, e si riferisce al cosiddetto “test della pallonata”, consistente nel sottoporre le strutture a una raffica di pallonate a diverse velocità e inclinazioni.
Tutte le prove previste dalla certificazione sono state eseguite nell’aprile del 2005 e superate con ottimi risultati.

American International School in Genoa

L’obiettivo di rispondere a precisi criteri bioedili condivisi dal committente e in linea con la natura dell’edificio, in aggiunta agli obiettivi prestazionali, ha portato l’American International School di Genova ad adottare il sughero biondo naturale di Coverd per la correzione acustica interna di tutti gli ambienti dell’istituto. L’intervento di correzione acustica è stato inserito nell’ambito di un progetto di ristrutturazione complessiva della scuola fondata nel 1966 e ospitata in un edificio costruito negli anni ’50 sul modello architettonico degli antichi conventi.

I lavori

I lavori, eseguiti dall’impresa Cosmo di Genova sul progetto dell’Architetto GianPiero Buffoni e dell’Architetto Emilio Morasso di Genova, hanno permesso agli alunni e agli studenti dell’AISG di iniziare il nuovo anno scolastico in una scuola rinnovata e confortevole, in linea con la mission di educare i giovani a essere membri responsabili di una società globale. “L’edificio è organizzato su due chiostri affiancati e si sviluppa ad anelli sovrapposti nello stile degli antichi convitti religiosi – afferma l’architetto Federico Valente dello Studio Morasso –; a opere ultimate potrà ospitare circa 450 studenti, dalla scuola d’infanzia al liceo.
La ristrutturazione ha conservato le strutture esistenti, che si presentavano in buono stato, e ha aggiunto i corpi scala e gli ascensori come previsto dalla normativa sull’edilizia scolastica, come anche un sistema di ricambio dell’aria per garantire la salubrità degli ambienti.

Correzione acustica

Alla correzione acustica è stata dedicata un’importanza particolare, anche in funzione delle iniziali caratteristiche sonore dell’edificio,  prevedendo la realizzazione di una controsoffittatura fonoassorbente in tutti gli ambienti interni, aule, laboratori, corridoi, palestra e mensa, con pannelli fonoassorbenti e termoisolanti di sughero biondo naturale Kontro di Coverd su intelaiatura metallica AlCover”.
Come spiega l’architetto Valente, “Quella del sughero è stata una scelta bioedile di principio. “Dopo aver infatti constatato che le prestazioni acustiche dei pannelli di sughero erano nettamente migliori a quelle dei più blasonati prodotti isolanti – spiega – abbiamo dato la preferenza a un materiale naturale, bioedile, sano da tutti i punti di vista, in linea con il contesto e l’immagine di una scuola aperta e immersa nel verde:

Il sughero Coverd

il sughero di Coverd. Una scelta, devo dire, subito apprezzata e condivisa dalla committenza. Scelto il materiale – aggiunge il progettista – abbiamo successivamente individuato in Coverd il fornitore in grado di garantirci la qualità desiderata, anche sulla base delle numerose referenze riferite a interventi simili a quello che avevamo in progetto”. Il sughero biondo naturale Kontro è stato utilizzato in tutti gli ambienti in quadrotti di 60x60x3cm, “Prevedendo in tutti i locali una cornice-veletta liscia perimetrale di cartongesso per un ottimale risultato estetico”. Il colore scelto per la finitura dei pannelli è un giallo carico uniforme, “Che dona calore e luce agli ambienti senza interferire con il preesistente percorso cromatico a pavimento”. Il risultato estetico è stato apprezzato dalla Direzione dell’AISG e dagli utenti, mentre il risultato acustico è in linea con le aspettative e rispetta le normative vigenti “Come hanno dimostrato i collaudi acustici post-operam”, sottolinea l’architetto Federico Valente.

Il legno flessibile nella correzione acustica

Un altro materiale certamente ecologico è il legno. Rigenerabile, riciclabile, biodegradabile, il legno è di facile lavorazione e oltre a essere un buon isolante termico per le sue caratteristiche intrinseche, può essere trasformato in un buon isolante acustico. Il legno si rigenera in un periodo di 80-100 anni e la lavorazione, abbattimento degli alberi, scortecciatura, stagionatura, piallatura, non comportano un consumo eccessivo di energia, né emissioni rilevanti di sostanze nocive.

KombyFlex

Un esempio di impiego del legno nella correzione acustica è KombyFlex Strutturale di Coverd, un elemento fonoassorbente di legno studiato per il rivestimento delle pareti di tutti gli ambienti confinati dove serve correggere i difetti e le alterazioni acustiche causate dalle geometrie preesistenti. KombyFlex permette infatti di rimodulare le pareti, anche quelle curvilinee o dalle geometrie più irregolari, con un design moderno che si accompagna alla forza e al calore del legno rispondendo alle esigenze estetiche degli ambienti più particolari, per esempio saune, piscine coperte, chiese, teatri, auditorium. La resistenza al fuoco, la flessibilità di impiego e la durabilità lo rendono un elemento unico nel suo genere, naturale e tecnicamente evoluto come elemento fonoassorbente, utilizzabile per il rivestimento di altri prodotti naturali (lana di pecora, ovatte vegetali…) nell’isolamento termico degli edifici.

Istituto Virgo Carmeli di Verona

Le caratteristiche di KombyFlex sono state apprezzate nella trasformazione della ex chiesa in sala polivalente presso l’Istituto Virgo Carmeli di Verona, già sede conventuale e ora di una scuola per l’infanzia e di una scuola primaria che accolgono un totale di 250 bambini nella zona Fiera del capoluogo veneto. Il progetto, parte di un’opera più ampia di ristrutturazione che ha riguardato l’intero edificio, è stato realizzato dagli architetti Annamaria Scrufari e Claudia Forti di Treviso per la Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Firenze proprietarie dell’immobile e operanti nell’Istituto dove ha sede la scuola assieme al convento. “Obiettivo dell’intervento è stato quello di trasformare l’ex chiesa in aula magna polifunzionale utilizzabile dalla scuola secondo le necessità come palestra, teatro, sala riunioni e anche per la celebrazione della messa”, spiega l’architetto Annamaria Scrufari.

“Si tratta di un ambiente di circa 300 mq, più i locali accessori: ingresso, servizi, spogliatoio e una saletta riunioni al piano soppalcato sopra l’abside della ex chiesa. Anche in funzione di una destinazione d’uso così varia, l’acustica rappresentava un problema serio, come confermato dai rilievi fonometrici iniziali rivelatisi disastrosi.
Si aggiunga che l’Aula Magna doveva mantenere le promesse di funzionalità senza tradirne il tradizionale uso religioso. Allo scopo è stato conservato un crocifisso nell’abside, protetto da pannelli scorrevoli, per evocare profonda spiritualità nella tradizione di un luogo ricco di storia.
Tutto questo escludeva un intervento di correzione acustica semplice con pannelli fonoassorbenti appoggiati alla pareti
– prosegue l’architetto Scrufari – e ci ha orientati verso una soluzione tecnica ed estetica in grado di dare importanza all’ambiente. La scelta è caduta sul legno di KombyFlex non solo per le caratteristiche fonoassorbenti dell’elemento tecnico, ma anche perché ci è sembrata la soluzione più adatta al luogo, la più calda, la più elegante. Il fatto che KombyFlex sia di legno è stato un ulteriore elemento a favore visto che la ristrutturazione è stata condotta prediligendo materiali e sistemi ecosostenibili”.

Lo studio degli architetti Scrufari e Forti si occupa in generale di progettazione architettonica, in particolare restauro e ristrutturazione, con particolare attenzione ai principi dell’architettura bio-eco-sostenibile. L’architetto Forti è tecnico ANAB (Associazione Nazionale Architettura Biosostenibile), l’architetto Scrufari lavora da molti anni con parrocchie ed enti religiosi  nella realizzazione di restauri anche di edifici sacri. “I collaudi acustici finali della nuova sala polifunzionale hanno confermato la bontà tecnica dell’intervento, mentre il committente e le famiglie hanno apprezzato il risultato estetico. Kombyflex è un prodotto decisamente bello da vedere in opera e piuttosto facile da montare, anche se per la cura dei dettagli richiede l’intervento di maestranze esperte”, commenta l’architetto Scrufari.

La possibilità di colorare

Analizzando le scelte architettoniche delle scuole europee dagli istituti per l’infanzia a quelli di secondo grado emergono due denominatori comuni: l’uso dei materiali naturali e un piano del colore.
I colori servono per dialogare con il contesto, come nel caso dell’American International School di Genova, ma vista la loro influenza sulla psiche umana sono considerati importanti anche per il benessere abitativo. Con i colori si possono creare percorsi visivi e dare personalità agli ambienti, ad esempio facendo di ogni aula una scatola cromatica a se stante. Con i colori si può anche rendere più confortevole la permanenza a scuola, scegliendo per esempio la tinta più appropriata a ogni ambiente, calda e stimolante o fresca e rilassante. I pannelli fonoassorbenti di sughero biondo naturale Kontro e SokoVerd.C1 offrono ai progettisti la possibilità di lavorare con i colori.
Entrambi possono essere forniti pretinteggiati in una gamma ampissima di colori e tonalità, oppure colorati con temi a piacere dopo la posa utilizzando vernici atossiche a base acqua. CromoAcustica: un neologismo coniato da Coverd che sta entrando nel linguaggio comune dei progettisti.

Michele Ciceri