Correzione cromo-acustica su misura

Tutta l’esperienza di Coverd per la qualificazione e la bonifica acustica degli spazi interni nel rispetto delle scelte estetiche. Dagli ambienti di grandi dimensioni a quelli speciali, con soluzioni mirate che soddisfano qualsiasi esigenza.
Grazie a una Divisione Acustica fatta di tecnici competenti che lavora su tutti i fronti dell’acustica architettonica, con una gamma completa e sempre aggiornata di servizi.

La correzione acustica è una questione di misura e competenza. Il massimo risultato in termini economici e di prestazioni lo si raggiunge facendo né troppo né troppo poco.

Questo significa valutare le esigenze caso per caso, tenendo conto del fatto che ogni ambiente necessita di caratteristiche acustiche proprie in funzione della destinazione d’uso.
Le soluzioni di Coverd per la correzione acustica degli ambienti interni nascono da progetti su misura e sono proposti da uno staff di tecnici specializzati che si affiancano al committente per valutare le sue necessità dal punto di vista prestazionale, estetico ed economico. La Divisione Acustica di Coverd opera da oltre 25 anni nel campo dell’acustica architettonica affrontando sfide a ogni livello di complessità con soluzioni funzionali e moderne.

Cosa significa correzione acustica?

Acustica è un termine utilizzato per indicare la scienza del suono in generale, più spesso però è usato con riferimento agli aspetti architettonici connessi alla realizzazione di ambienti chiusi in grado di valorizzare al massimo l’ascolto del parlato e della musica. Ogni ambiente architettonico ha una sua particolare acustica, ma la caratteristica sonora dominante che li accomuna è la coda sonora, o tempo di riverberazione. Con questa grandezza, misurata in secondi, si intende il tempo trascorso tra l’emissione di un segnale, che causa nell’ambiente un certo livello acustico, e quando questo non è più udibile, convenzionalmente quando il livello sonoro si abbassa sotto i 60 dB. La sonorità di un ambiente è tanto maggiore quanto più lunga è la coda sonora, tenuto naturalmente conto della presenza di elementi aggiunti (per esempio gli arredi) o di pubblico che, essendo molto fonoassorbente, in caso di sala piena, fa diminuire notevolmente il tempo di riverberazione.

Proagazione del suono

La propagazione del suono è molto diversa in un ambiente chiuso o all’aperto. In una palestra, per esempio, il soffitto e ogni altra struttura in essa presente, fanno sì che le onde rimbalzino e producano l’effetto del rimbombo. All’esterno, invece, i suoni sembrano meno intensi perché non rinforzati dalle onde riflesse. L’intervento con quale si porta il tempo di riverberazione di un ambiente chiuso entro il limite ottimale per la specifica destinazione d’uso, prende il nome di correzione acustica. La correzione acustica ha lo scopo di migliorare il comfort acustico di qualsiasi ambiente aperto al pubblico, ma anche di ottimizzare la diffusione dei suoni in ambienti speciali ai quali sono richieste prestazioni particolari. Come deve essere una buona acustica? Risposta: buona intelligibilità dei suoni, assenza di rumori estranei o intrusivi e corretta distribuzione dell’energia sonora. Spesso invece capita di trovarsi in ambienti decisamente fastidiosi, dove la rumorosità di fondo ostacola la comunicazione e crea fastidio. Locali rumorosi e riverberanti sono dannosi per la salute umana perché affaticano l’udito e alterano le condizioni psicofisiche generando disturbi come mal di testa, stanchezza e vertigini.

Come scegliere i materiali fonoassorbenti

La natura della superficie di riflessione influenza le modalità e l’entità di assorbimento dei suoni. Più un materiale è impermeabile all’aria e rigido e più riflette i suoni alzando il tempo di riverberazione. Viceversa i materiali elastici e porosi sono i più fonoassorbenti perché l’energia sonora penetra in essi attraverso gli interstizi e si disperde in parte per attrito e vibrazione. Regola base della correzione acustica è pertanto quella di rivestire con materiali porosi fonoassorbenti le pareti rigide e lisce, così da aumentare l’assorbimento dei suoni. La scelta del materiale tuttavia non si esaurisce nella questione tecnica legata al tempo di riverberazione, perché ci sono anche altri fattori da considerare.

Correzione acustica

La correzione acustica interna è un processo delicato in cui l’attenzione va condotta anche sugli aspetti intangibili del comfort acustico – salubrità, sostenibilità ambientale, estetica – per soddisfare gli attori coinvolti: committente da una parte, fruitori dall’altra. Il committente tende di solito a mettere in primo piano l’aspetto economico dell’intervento, ma non può fare a meno di valutare con cura il rapporto fra qualità e prezzo dal momento che questo influisce sul gradimento degli utilizzatori
e ha quindi a sua volta un peso economico.

Aspetto economico

Dall’altra parte, i fruitori-utenti sono portati a trascurare del tutto l’aspetto economico dell’investimento (non essendone coinvolti) e premiano la soluzione che meglio risponde alle loro esigenze di comfort, ma anche e sempre più spesso a dei principi etici legati alla tutela dell’ambiente. La sintesi di queste esigenze è possibile nella scelta oculata dei materiali e delle soluzioni per la correzione acustica, che per rispondere alle richieste di entrambe le parti dovranno essere di valore non soltanto dal punto di vista delle prestazioni e della durabilità, ma anche salubri ed eco-sostenibili. Infine, dovranno essere esteticamente gradevoli e prestarsi alle scelte estetiche e cromatiche che rivestono grande importanza.

Una nuova frontiera: la cromo-acustica

L’ottanta per cento circa delle nostre informazioni sensoriali sul mondo è di natura visiva ed esiste un’area specifica del cervello umano deputata a codificare i colori degli oggetti, senza attenzione per la forma degli stessi.
Dagli studi sulla psicologia della visione è noto che il colore influenza lo stato d’animo delle persone (cosa di cui tutti hanno la sensazione nell’esperienza quotidiana) trattandosi fondamentalmente di luce e dunque di energia. Seimila anni fa, gli antichi egizi si servivano in vari modi dei colori per curare molte malattie, cosa che gli sciamani dell’Amazzonia fanno ancora oggi e che viene definita cromoterapia, una pratica peraltro seguita anche in molti moderni centri di cura occidentali.

Colore e salute

Ancora oggi, nel Tibet, i malati di bronchite vengono condotti al sole avvolti in drappi rossi perché l’energia di questo colore facilita la guarigione, mentre gli indumenti blu contribuiscono ad abbassare la temperatura integrando l’azione degli antipiretici. Un aneddoto interessante: nel medioevo gli ammalati di vaiolo venivano ospitati nelle cattedrali di Saint Denis e di Chartres, dove in molti casi guarivano. Molti attribuivano questa circostanza a un evento miracoloso, ma oggi molti studiosi sono propensi a credere che le guarigioni erano facilitate dalla luce rossa che passava attraverso le vetrate colorate. L’esistenza di un rapporto tra colore, salute e benessere è stata riconosciuta universalmente, come dimostrano alcune circostanze. I fazzoletti colorati tradizionalmente usati per il mal di testa riprendono nozioni di Ayurveda sull’energia trasmessa attraverso i chakra.

Percezione del colore

Di sicuro, indossare un colore invece di un altro condiziona la nostra giornata, addormentarsi con un pigiama di un colore piuttosto che di un altro aiuta a dormire meglio e alcuni dolori vengono sicuramente attenuati o esasperati da particolari colori. Un altro fatto universalmente riconosciuto è che il colore viene percepito a livello sensoriale non soltanto attraverso la vista. Per i non vedenti sarebbe infatti impossibile vivere sempre in ambienti bui ed è dimostrato che le loro sensazioni differiscono a seconda che si trovino in una stanza buia o in una illuminata.
Non solo: in un ambiente rosso un non vedente reagisce agli stimoli esterni con molta agitazione, mentre in un ambiente azzurro prevale la calma. Altro esempio: un cavallo suda in abbondanza in una stalla dipinta di rosso, mentre si tranquillizza nello stesso ambiente dipinto di blu. Scegliere i colori degli ambienti di vita in funzione della loro destinazione d’uso ha dunque importanti riflessi sul benessere psicofisico delle persone. Questo è ancora più vero quando si parla di luoghi destinati all’educazione e alla formazione, come lo sono le scuole.

Progettazione dei locali

L’esperienza insegna che a volte le scelte dei progettisti sono influenzate dai gusti personali, ma ci sono regole di fondo che vengono sempre rispettate. Per locali destinati al gioco e alla ricreazione, ad esempio, si usano tinte calde che oscillano tra il giallo chiaro e il rosso poiché tali colori stimolano la produzione di adrenalina e influiscono notevolmente sulla creatività e sulle capacità motorie. Nei locali destinati alla refezione, invece, sono indicate tinte fredde e più precisamente il verde, l’azzurro e il violetto, poiché dal punto di vista fisiologico un ambiente dai toni verde-blu-azzurro influisce come rallentatore dei battiti cardiaci apportando una sensazione di calma e tranquillità.

Ricerca e sviluppo Coverd: la correzione cromo-acustica

L’esperienza di Coverd nelle soluzioni fonoisolanti per l’edilizia ruota intorno alla tecnologia applicata del sughero biondo naturale. L’attenzione è però rivolta a tutti i materiali dell’agricoltura e della silvicoltura, in modo particolare quelli fabbricati in Italia per una scelta aziendale di sostegno all’economia nazionale. L’attività di ricerca e sviluppo sui materiali ha consentito a Coverd di ottimizzare soluzioni fonoisolanti innovative basate su fibre vegetali (sughero, gomma, cotone, legno) e animali (lana di pecora) anche in accoppiamento con materiali tecnici riciclabili a zero emissioni e basso impatto ambientale. Il sughero biondo naturale è un materiale elastico e poroso che combina prestazioni termiche e acustiche meglio di qualsiasi altro materiale. Questa sua caratteristica intrinseca lo rende una scelta economicamente conveniente nel fonoisolamento di edifici di ogni tipo e nella correzione acustica interna.

Pannelli di sughero biondo

I pannelli preformati di sughero biondo naturale SoKoVerd. C1 e Kontro di Coverd per la correzione acustica sono disponibili in una gamma vastissima di colori e si prestano a tutte le soluzioni progettuali. SoKoVerd. C1 e Kontro sono marcati CE e Classe 1 per la reazione al fuoco e certificati “a prova di pallonata” secondo la norma EN 13964 per gli usi estremi nella correzione acustica di ambienti sportivi. Inoltre non va dimenticato che il sughero degli elementi SoKoVerd. C1 e Kontro è un ottimo schermo contro le onde elettromagnetiche generate dalle strutture metalliche delle costruzioni, è per natura traspirante, permeabile al vapore, non subisce variazioni dimensionali in un range di temperature molto ampio, è imputrescibile e inattaccabile da insetti e roditori.

Soluzioni innovative Coverd

Accanto ai pannelli di sughero, Coverd ha progettato e sviluppato altre soluzioni innovative per la correzione acustica interna, in linea con le moderne esigenze di design. La tecnica del telo teso per esempio, con il quale è possibile controsoffittare in abbassamento locali di ogni dimensione senza che si veda il materiale fonoisolante applicato in aderenza sull’intradosso. Le soluzioni con il teso possono prevedere l’impiego di sughero o di altri materiali fonoisolanti, per esempio lana di pecora o ovatte vegetali. Il telo teso, anch’esso disponibile in una vasta gamma di colori, si presta a finiture eleganti adatte a edifici di ogni tipo e di ogni epoca. Anche l’impiego di stoffe per il rivestimento degli elementi murari costituisce una buona soluzione di correzione acustica. Le stoffe possono essere abbinate a loro volta con il sughero, la lana di pecora o le ovatte vegetali. Un altro materiale certamente ecologico è il legno flessibile KomByFlex Strutturale.

KombyFlex

KombyFlex Strutturale di Coverd, un elemento fonoassorbente di legno studiato per il rivestimento delle pareti di tutti gli ambienti confinati dove serve correggere i difetti e le alterazioni acustiche causate dalle geometrie preesistenti. KombyFlex permette infatti di rimodulare le pareti, anche quelle curvilinee o dalle geometrie più irregolari, con un design moderno che si accompagna alla forza e al calore del legno rispondendo alle esigenze estetiche degli ambienti più particolari.

Michele Ciceri