La salute delle scuole

I presupposti di qualità, benessere psicofisico e rispetto dell’ambiente si sono affermati senza deroghe nell’edilizia scolastica, come dimostrano i progetti recenti e quelli in corso. Un capitolo importante è quello della correzione acustica, che passa da una progettazione accurata e dall’impiego di materiali in grado di combinare la protezione dal rumore con il massimo della salubrità.

Un edificio, qualsiasi edificio, è molto più dell’insieme delle sue parti, è un luogo dove le persone trovano il baricentro di se stesse in funzione del tempo che vi trascorrono e dello scopo per cui vi si trovano.

Ecco perché progettare e realizzare una scuola è una sfida molto complessa. Non si tratta solo di reperire le risorse e disegnare gli spazi che poi saranno delimitati da un asettico intreccio di muri, ma piuttosto di pensare ex-ante all’interesse degli individui che vi trascorreranno una parte importante del loro tempo per studiare o per lavorare. Nonostante oggi se ne parli molto, il problema dei rischi per la salute derivanti dall’ambiente e dagli edifici è stato sollevato di recente. Non sono lontani i tempi in cui l’amianto sembrava la soluzione magica per l’edilizia scolastica (in Italia è stato messo fuori legge nel 1992) e ancora si vedono approcci troppo superficiali a problemi che riguardano il benessere psicofisico delle persone.
La cosa singolare è che si dice e si scrive tanto dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente in generale, mentre si trascura che a volte l’aria tra le pareti domestiche o di una scuola è più inquinata di quella che si respira all’esterno; tra le pareti che consideriamo amiche, ma che non sempre lo sono, tutti noi siamo infatti sottoposti all’azione di gas e vapori prodotti da materiali sintetici di origine petrolchimica e all’azione di metalli pesanti, magari contenuti nei materiali impiegati per l’isolamento termico o acustico.
Siamo anche esposti all’azione del rumore, che in ambienti confinati non adeguatamente protetti può essere peggiore che all’aperto.
La protezione degli edifici dal rumore e dai suoi effetti negativi sulla salute e sul benessere psicofisico delle persone sono il cuore dell’attività della Divisione Acustica di Coverd, nata all’inizio degli anni Novanta per ampliare l’offerta di soluzioni e consulenza ispirate al concetto della bioedilizia nella sua declinazione di bene-abitare.

Una scuola deve essere “sana”
La principale causa della lentezza con cui certi “buoni messaggi” si diffondono è data dalla mancanza di consapevolezza, a volte alimentata da una certa pigrizia intellettuale. Per il consumatore non è facile comprendere l’importanza di una scuola ben progettata e realizzata con materiali sani. A dire il vero non lo è nemmeno accettare l’idea di una “casa sana”, ma se almeno in questo è d’aiuto il riscontro che ognuno fa in tempi brevi sulla propria pelle, nel caso di un edificio pubblico il beneficio appare ancora meno tangibile e in ogni caso meno “proprio”.  L’errore è madornale: a scuola si passano tante ore al giorno e per giunta ci stanno i bambini che sono i più esposti ai rischi per la salute, compresi quelli derivanti dal rumore.  Ne va inoltre dell’educazione e dell’apprendimento, poiché tutti concordiamo sul fatto che in un edificio rumoroso si fa più fatica a insegnare come a imparare, e ci si stanca prima. La sonorità di un ambiente contribuisce al benessere delle persone che lo vivono e per questo motivo un’opportuna correzione acustica deve essere parte integrante del progetto di un edificio, in modo particolare se questo è destinato a scuola. Andando oltre, si può affermare con tutta sicurezza che lo stesso discorso vale anche per le forme e per i colori che arredano l’ambiente interno, dei quali in tempi recenti è stata studiata e pienamente compresa l’influenza sulla psiche umana.

Gli indirizzi progettuali devono essere chiari e “saggi”
“Una scuola sana e accogliente dove si impara e si cresce forti” è lo slogan usato dal dottor Mario Gazzi, Presidente della Fondazione Scuola Materna di Rovellasca, per comunicare a genitori e insegnanti il principio ispiratore di un progetto che, in collaborazione con Coverd (ne abbiamo parlato su AudioDinamiKa di gennaio 2007), ha portato all’ampliamento ex novo e alla ristrutturazione di un edificio scolastico in cui l’attenzione all’utente è stato l’elemento guida in ogni fase dei lavori. Riportiamo volentieri questa citazione nonostante i due anni intercorsi perché ci sembra rappresentativa ed esaustiva di ciò che, anche a nostro avviso, dovrebbe essere in tutta semplicità una scuola: un luogo sano e accogliente dove si impara e si cresce.
Da allora la Divisione Acustica di Coverd ha supportato numerosi altri progetti simili, tra cui si può citare quale “progetto pilota” l’esempio del Comune di Monza che, in fase di progettazione preliminare, ci ha commissionato uno studio acustico globale su tre edifici scolastici, a partire dall’analisi del clima acustico del sito per arrivare agli aspetti architettonici dei requisiti di isolamento acustico e del controllo della riverberazione interna agli ambienti.
Un indirizzamento del mercato di questo tipo è un dato sicuramente positivo non soltanto per Coverd, nella misura in cui segna la necessità di estendere il concetto di “salute” alla casa e agli ambienti di vita, ai materiali con cui sono costruiti e ai servizi che li circondano. Una casa o una scuola, così come un qualsiasi altro edificio, non devono distruggere l’ambiente ma rigenerarlo, non devono essere “malate” ma guarire il corpo e la mente di chi le occupa. Forse non siamo i primi a dirlo, ma ci crediamo. Crediamo anche che la protezione dai rumori sia un capitolo importante in questo contesto e che meriti attenzione fin dalla fase progettuale al pari dell’isolamento termico. Da una parte perché le due esigenze, isolamento termico e isolamento acustico, possono essere affrontate con un’azione combinata; dall’altra per evitare che insieme ai materiali isolanti, termici o acustici  che siano, ci si porti in casa (o dentro la scuola) una buona dose di sostanze inquinanti.

Progetto del controsoffitto in sughero biondo naturale Kontro Scuola materna via Magreglio Milano

Progetto del controsoffitto in sughero biondo naturale Kontro
Scuola materna via Magreglio Milano

I problemi da affrontare
La cattiva acustica di un ambiente confinato è il risultato del combinato composto di due fattori: la riverberazione e il rumore di fondo. La riverberazione è determinata dalle onde sonore riflesse che rimbalzando sulle pareti del locale raggiungono l’orecchio dell’uditore in un tempo sfasato rispetto al suono diretto (effetto eco); la sua unità di misura è il tempo (si parla appunto di tempo di riverbero) e indica il persistere dell’energia sonora in un ambiente dopo l’emissione di un suono.
Il tempo di riverberazione è un indice importante e la legge italiana ne indica i valori ottimali e i criteri di valutazione negli ambienti scolastici (DPCM 5/12/1997, Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 3150 del 22/5/1967 e DM del 18/12/1975).
Esistono poi anche criteri di definizione del TR ottimale basati ad esempio sul volume dei locali, sulla frequenza dei suoni emessi e sulla destinazione d’uso dell’ambiente.
Il rumore di fondo di un locale è invece determinato dal contesto sonoro nel quale esso è inserito ed è alimentato da diverse sorgenti che possono essere: esterne all’edificio (traffico, impianti industriali, cantieri stradali…), interne all’edificio (attività nei locali adiacenti, impiantistica…), interne al locale stesso (brusio dei presenti, rumore degli arredi e degli attrezzi…).
Un tempo di riverberazione o un rumore di fondo fuori controllo ostacolano la comunicazione (i presenti tenderanno ad alzare la voce e dovranno sforzarsi di ascoltare), e possono rendere addirittura invivibile un ambiente.
Le contromisure correttive
Rimediare si può. L’installazione di controsoffitti e rivestimenti murali fonoassorbenti, in grado cioè di correggere la riflessione delle onde sonore incidenti, è un intervento di correzione acustica efficace con il quale si può ricondurre il tempo di riverberazione a valori ottimali. Anche per la riduzione del rumore di fondo è possibile intervenire sulle strutture murarie o sulle aperture con opportune soluzioni fonoisolanti (rivestimenti, contropareti, doppi vetri ecc) che abbattono il disturbo.
Le soluzioni di Coverd si basano sulla tecnologia del sughero biondo, il più sano dei materiali isolanti, ecologico, riciclabile, che non provoca allergie ed è efficace contro i rumori. Il sughero naturale, poroso ed elastico, assorbe infatti l’onda sonora e la disperde all’interno delle sue cavità sotto forma di calore. E’ un materiale perfetto per gli impieghi in ambienti aperti al pubblico anche perché è traspirante, atossico e resistente al fuoco. La tecnologia di Coverd per la correzione acustica degli ambienti interni comprende soluzioni modulari sia per il rivestimento in aderenza di superfici verticali, orizzontali o curvilinee (pannelli di sughero biondo ventilato SoKoVerd.C1) sia per la realizzazione di controsoffitti in abbassamento (pannelli di sughero biondo ventilato Kontro) su intelaiatura metallica (AlCover).
Esistono inoltre soluzioni per ogni tipo di esigenza legata alla correzione o all’isolamento acustico, anche con altri materiali naturali (lane vegetali e lane animali) ed ecologici di cui Coverd è specialista da trent’anni.

Le contromisure preventive
La bontà di un intervento di correzione acustica dipende in buona misura dalla valutazione preventiva dell’intero progetto. Gli ambienti differiscono infatti per una serie di elementi – morfologia, destinazione d’uso, arredi – e non è pensabile che una soluzione possa essere valida in tutte le occasioni.
Affrontare le problematiche acustiche fin dalla fase preliminare del progetto risulta dunque indispensabile e deve essere condotta con idonea strumentazione da personale esperto, in grado di trasformare i dati raccolti in indicazioni progettuali precise. In questo modo è possibile coniugare l’efficienza al controllo della spesa, eliminare il superfluo e concentrare l’investimento dove serve a vantaggio della qualità complessiva.
Inutile isolare dove non serve o trattare una parte per intero quando basterebbe prenderne in considerazione la metà; ovvio però che indicazioni di questo tipo seguono una valutazione tecnica che non tutti sono in grado di fare e che dipende dall’esperienza sul campo.
Affidare a tecnici specializzati e competenti una valutazione preventiva si traduce alla fine in un risparmio e mette una garanzia sulla qualità del risultato finale.
L’affrontare il problema acustico sin dall’inizio della fase progettuale implica un buon grado di lungimiranza, ma è anche l’unico modo per non trovarsi nella condizione di chi deve rincorrere.
La correzione acustica può essere parte integrante nell’edificio, sulla scorta di un progetto architettonico supportato da una consulenza acustica in più fasi.
Il primo passo può essere quello della definizione degli spazi, il secondo una valutazione preventiva del clima acustico supportata da analisi previsionali in funzione della destinazione d’uso (o delle diverse destinazioni d’uso se si tratta di ambienti polifunzionali); il terzo, un collaudo acustico dell’opera attestante il risultato ottenuto e il grado di rispondenza alle aspettative iniziali.
Un percorso di questo tipo presuppone che il progettista e il tecnico acustico spendano qualche energia nel collaborare fin dall’inizio dell’opera, uno sforzo che però il progettista si vede ripagato nel non doversi occupare di aspetti che non rientrano nelle sue competenze.

I vantaggi di un approccio olistico all’isolamento
Un secondo e non trascurabile vantaggio indotto consiste nella possibilità di bilanciare gli investimenti sulla correzione e l’isolamento acustico con quelli sull’isolamento termo-igrometrico, cosa che Coverd concretizza con due strumenti: l’impiego di materiali validi su entrambi i fronti e una consulenza in grado di abbracciare tutti gli aspetti dell’isolamento di un edificio. La collaborazione fra il progettista e la Divisione Acustica di Coverd che inizia nella fase progettuale e prosegue nel corso della realizzazione permette di ottenere risultati acustici in linea con le normative e qualitativamente eccellenti con soluzioni che si dimostrano efficaci anche sul fronte della termica.
Ad esempio affrontando il problema dei ponti termici e delle fughe di calore nelle partizioni verticali e orizzontali con pannelli di sughero o membrane a base di lane animali e vegetali che risultano efficaci anche contro i rumori.

L’importanza del “bello”
Forme e colori influenzano il benessere psicofisico delle persone e hanno grande importanza nell’educazione di bambini e ragazzi. Ecco perché negli interventi di correzione acustica che coinvolgono l’aspetto estetico degli ambienti i progettisti preferiscono materiali e soluzioni tecnologiche che lasciano spazio a finiture particolari e fantasiose combinazioni cromatiche. I pannelli di sughero biondo naturale SoKoVerd.C1 e Kontro di Coverd uniscono i vantaggi del più sano materiale isolante e della straordinaria facilità di posa a quelli di un’estetica personalizzabile. SoKoVerd.C1 e Kontro vengono infatti forniti pretinteggiati in una vastissima gamma di colori o, in alternativa, possono essere colorati dopo la posa con vernici ad acqua non inquinanti.
Il controsoffitto AlCover consente inoltre di creare l’effetto di un bugnato regolare dove sono marcate le vie di fuga; un particolare che viene molto apprezzato perché facilita di molto le operazioni di pulizia.

…il sughero e Coverd…
Sui motivi che portano sempre più progettisti a scegliere il sughero biondo naturale di Coverd per gli interventi di correzione acustica crediamo di aver detto a questo punto abbastanza (sano, traspirante, riciclabile, proveniente da fonti rinnovabili, efficiente, facile da lavorare…). E’ certificato come prodotto assolutamente naturale e i pannelli SoKoVerd.C1 e Kontro hanno la marcatura europea CE per la reazione al fuoco, in aggiunta alla classificazione in Classe 1 secondo i criteri del Ministero dell’Interno italiano. L’esperienza di un’azienda, da trent’anni sul mercato dei materiali isolanti naturali e da oltre quindici specializzata nell’acustica ambientale e architettonica al servizio di progettisti, imprese, istituzioni e privati sommata al vantaggio di poter usufruire, oltre che delle soluzioni, di una consulenza completa e certificabile che va dalle analisi iniziali al collaudo acustico finale, fanno di Coverd la miglior garanzia della scelta operata.

Michele Ciceri